L’Hokkaido Bologna arriva al giro di Boa terza in classifica con 33 punti, sfiorando la qualificazione ai quarti di Coppa Italia con solo 3 sconfitte in 15 giornate che però non sono da considerarsi in modo negativo. Una squadra che nonostante l’obiettivo stagionale di salvezza sta dimostrando ben altro:
“Abbiamo una buona classifica e siamo in grado di mantenerla, a questo punto guardiamo solo avanti perché avremo altre belle sfide da affrontare. L’importante è la crescita e il confronto con squadre più esperte, tutto ciò che è capitato fin’ora è positivo. La squadra è forte e gira bene, sono convinto che continueremo con questo spirito”.
Tanti giovani talenti, molti dei quali cresciuti nelle giovanili di Pallavolo Bologna, un orgoglio e una soddisfazione per una società poter contare su ragazzi bolognesi formati nelle proprie fila.
“Vogliamo insistere con i giovani provenienti da Bologna e dintorni, è un orgoglio e sappiamo che dobbiamo lavorare perché il nostro giovanile è florido e chi ne fa parte è contento di poter toccare con mano il progetto di Pallavolo Bologna, per questo organizziamo molti tornei Regionali e Nazionali per rafforzare la percezione e l’esperienza dei nostri ragazzi”.
Cosa ti aspetti dal girone di ritorno, lo affronterete con consapevolezza e fiducia maggiori?
“Dal girone di ritorno mi aspetto un ulteriore miglioramento, in particolare un approccio più esperienziale alle partite e un maggior apporto del nostro pubblico: con Mirandola siamo arrivati a 500 spettatori ed è stato un orgoglio perché investiamo molto sul territorio in eventi tra cui la coppa dei territori e il memorial Zanetti: manifestazioni che possono portare la pallavolo Nazionale a Bologna. Tra questi investimenti abbiamo un grande occhio di riguardo per il minivolley S3, con l’obiettivo di rendere le società più partecipative ed inclusive”.
Intervista di Rebecca Laporta
